BUON COMPLEANNO, MAESTRO BELLINI!

 Vincenzo Bellini

 

Il 3 novembre 1801, a Catania, nasceva il suo “CIGNO”: VINCENZO BELLINI.

 
Fra le opere musicate, spiccano capolavori come “LA SONNAMBULA”, “NORMA”, “I PURITANI”.
 
Da quest’ultima opera, ascoltiamo il duetto “SUONI LA TROMBA E INTREPIDO” con PIERO CAPPUCCILLI e NICOLAI GHIAUROV, sotto la Direzione Orchestrale del Maestro RICHARD BONYNGE.
 
Lauretta
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https://youtu.be/HjGzBsKbLv8

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16 ottobre 1982: CI LASCIAVA IL GRANDE MARIO DEL MONACO

Il 16 ottobre 1982, alle ore 17,30, Mario Del Monaco si spegneva in un’anonima stanza dell’Ospedale di Mestre, dov’era stato ricoverato d’urgenza per una crisi cardiaca. Era un grigio pomeriggio d’autunno e il sole quel giorno, discretamente nascosto dietro le nubi, stava tramontando un’ultima volta nella vita del più grande tenore drammatico del novecento. Diversamente dagli anni precedenti, per questa ricorrenza vogliamo ricordare Mario Del Monaco attraverso le testimonianze e le parole dei familiari, di colleghi e amici di un artista che ha dedicato tutta la sua vita al teatro, anche imponendosi regole ferree per offrire al pubblico il meglio di sé e delle proprie potenzialità. Le testimonianze che abbiamo raccolto non sono poche, si tratta di filmati anche datati ma è quanto di meglio siamo riusciti a recuperare. Per non tagliare eccessivamente gli interventi di ognuno, stiamo valutando se suddividere il video completo appena assemblato, in due o più parti. Questo, per contenere in termini ragionevoli la lunghezza dei singoli post che pubblichiamo da oggi su questa pagina, per il 35° anniversario della scomparsa del grande, grandissimo tenore Mario Del Monaco.

 

Mario Del Monaco, 35 anni senza di lui.

Il 16 ottobre 1982, alle ore 17,30, Mario Del Monaco si spegneva in un’anonima stanza dell’Ospedale di Mestre, dov’era stato ricoverato d’urgenza per una crisi cardiaca. Era un grigio pomeriggio d’autunno e il sole quel giorno, discretamente nascosto dietro le nubi, stava tramontando un’ultima volta nella vita del più grande tenore drammatico del novecento. Diversamente dagli anni precedenti, per questa ricorrenza vogliamo ricordare Mario Del Monaco attraverso le testimonianze e le parole dei familiari, di colleghi e amici di un artista che ha dedicato tutta la sua vita al teatro, anche imponendosi regole ferree per offrire al pubblico il meglio di sé e delle proprie potenzialità. Le testimonianze che abbiamo raccolto non sono poche, si tratta di filmati anche datati ma è quanto di meglio siamo riusciti a recuperare. Per non tagliare eccessivamente gli interventi di ognuno, stiamo valutando se suddividere il video completo appena assemblato, in due o più parti. Questo, per contenere in termini ragionevoli la lunghezza dei singoli post che pubblichiamo da oggi su questa pagina, per il 35° anniversario della scomparsa del grande, grandissimo tenore Mario Del Monaco.-

Posted by Mario Del Monaco. "Se tu non m'ami" on Sonntag, 15. Oktober 2017

FERDE GROFé: GRAND CANYON SUITE

< L’opera musicale più celebre di FERDE GROFé è la suite “Grand Canyon”, iniziata nel 1921 e conclusa nel triennio 1929-1931, appartenente al versante colto della musica novecentesca.

< Questa sua composizione abbina felicemente la vena naturalistico-descrittiva all’amabilità delle melodie e il gusto per l’orchestrazione.

< Come un album di cartoline illustrate (e, come più tardi definito, uno spettacolo musicale in CinemaScope, questo lavoro rievoca, in cinque episodi, una serie di paesaggi fra i più spettacolari di tutta l’America: vi si ritrovano un’alba suggestiva (L’aurora), un deserto ravvivato da colori e da rifrangenze luminose (Il deserto dipinto), il paesaggio fumettistico di un mulo che incede sobbalzando su uno dei sentieri che collegano il plateau col fondo del canyon (Sul sentiero), un tramonto incantato (Il tramonto) e, in ultimo, un nubifragio che si abbatte sulla regione fra tuoni e sibili di vento (Il nubifragio).

Omaggio da parte di Lauretta

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Ascoltiamo la suite sinfonica il cui brano più noto è “On the trail” (Sul sentiero):

https://youtu.be/l6BrRwguNgE

 

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Dal terzo atto dell’opera MADAMA BUTTERFLY di Giacomo Puccini, il finissimo tenore MARIO DEL MONACO canta “ADDIO, FIORITO ASIL”

Il testo:

Addio, fiorito asil
di letizia e d’amor!
Sempre il mite tuo sembiante
con strazio atroce vedrò.

Addio, fiorito asil,
più non reggo al tuo squallor.
Ah, non reggo al tuo squallor.
Fuggo, fuggo, ah, son vil!

Addio, più non reggo al tuo squallor,
Ah! son vil! Ah! son vil!

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Buon ascolto.

Lauretta/Arridateci Piero Angela

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Mario del Monaco sings “Addio fiorito asil ” from Madama Butterfly by Giacomo Puccini New Symphony Orchestra of London Alberto Erede, conductor London II. 1956
YOUTUBE.COM
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CANTO D’AMORE INDIANO (“ROSEMARIE”, Friml)

ANN BLYTH e FERNANDO LAMAS eseguono il Canto d’Amore indiano dall’operetta “ROSEMARIE” di FRIML:

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Detto da CHARLIE CHAPLIN

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Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze, perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti..

Charlie Chaplin

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Il basso SAMUEL RAMEY canta “ATTILA” di Giuseppe Verdi (“Mentre gonfiarsi l’anima”)

 

Giuseppe Verdi – ATTILA “Mentre gonfiarsi l’anima…Oltre quel limite” aria e cabaletta (con bis…
YOUTUBE.COM

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Da “SHOW BOAT” di Jerome Kern, il basso statunitense canta “OLD MAN RIVER”

Il basso SAMUEL RAMEY interpreta il canto di un negro che rappresentava i Negri dell’America di molti anni fa, Negri che – come gli Indiani/Nativi Americani – sono stati privati della loro libertà e della loro dignità: tale canto è stato immortalato da JEROME KERN nel suo “SHOWBOAT”. https://youtu.be/-m82TO9chA0

Samuel Ramey-Old Man River from Showboat.mpg

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UN OMAGGIO a MAURIZIO SALTARIN, grande tenore.

 

GIACOMO PUCCINI, TURANDOT: “NESSUN DORMA” (canta il tenore MAURIZIO SALTARIN/Principe Calaf)
(Voce italiana, vanta successi internazionali da oltre vent’anni: GRANDE MAURIZIO!).

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CIMITERO MONUMETALE di Staglieno

Le grandi sculture non erano scolpite in un unico blocco: le parti più sporgenti venivano scolpite separatamente ed assemblate successivamente al corpo centrale. Nella Tomba Carpaneto, detta “il Nocchiero”, dopo la pulitura sono risultate ben visibili le giunture dei blocchi aggiunti al corpo principale.
Il blocco del pennone, che era stato sigillato con una malta a base di zolfo e si presentava non ben aderente al corpo principale è stato smontato e riassemblato nel corso del restauro, eseguito da Livia Pecchioli
Nella foto d’insieme (di Guido Dagnino ) le linee rosse evidenziano alcune giunture.

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CIMITERO MONUMENTALE di Staglieno

Staglieno – Tomba Badaracco di Giacomo Moreno, 1879.

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CIMITERO MONUMENTALE di Staglieno

La tomba dello scultore Antonio Rota,
da lui stesso scolpita. Si trova nel
settore B, Porticato semicircolare.

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ஜ Gli Indiani D’America: il Popolo ஜ

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ஜ Gli Indiani D’America: il Popolo ஜ

“Lascia che la pace della natura entri in te come i raggi del sole penetrano le fronde degli alberi. Lascia che i venti ti soffino dentro la loro freschezza e che i temporali ti carichino della loro energia. Allora le tue preoccupazioni cadranno come foglie d’autunno.”

– John Muir –
#GliIndianiDamericailPopolo 

 

Nube che corre (saggezza indiana)

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Prenditi cura della Madre Terra e dei altri tre colori dell’uomo.
· Rispetta la Madre Terra e il Creato
· Onora tutta la Vita e fallo con Onore
· Sii grato dal cuore per tutta la Vita: · Ama ed esprimi il tuo Amore
· Sii umile. L’umiltà è il dono della Saggezza e della Comprensione
· Gentilezza. Sii gentile con te stesso e con tutti gli altri
· Onestà. Sii onesto con te stesso e con gli altri
· Sii responsabile di queste Sacre Istruzioni e applicale alle altre Nazioni.

Zampa d’orso-Capo Spirituale-Atsina-(Gros Ventre)

(Pontiac)