Alice (pseudonimo di Carla Bissi) nasce a Forlì il 26 settembre 1954.

E’ una Cantautrice, Pianista e Compositrice italiana.

Anni Settanta: dopo la gavetta, il grande successo le arriva negli Anni Ottanta con le canzoni “Il vento caldo dell’estate” (1980), “Per Elisa” (canzone vincitrice del “Festival di Sanremo 1981”, il suo brano più conosciuto), “Messaggio” (1982).
Nella sua carriera, è Importantissimo il sodalizio artistico con l’amico Franco Battiato, autore di parecchi suoi successi e con il quale duetta nelle hit “Chanson egocentrique” (1982) e “I treni di Tozeur” (1984), che le riconoscono fama internazionale.

Successivamente, la sua carriera si orienta verso l’ambito elettronico e la Musica Classica, attraverso gli album “Park Hotel” (1986), “Mélodie passagère” (1988), “Mezzogiorno sulle Alpi” (1992) e “Charade” (1995): il tutto è colto ed ermetico, spesso con ricerca spirituale, come “Il sole nella pioggia” (1989), e “God is my DJ” (1999).

Sono importanti le collaborazioni con colleghi italiani (Francesco Messina, il suo futuro compagno, è produttore e collaboratore di tutti i suoi album), Juri Camisasca, Giusto Pio, Bluvertigo, Paolo Fresu, Claudio Baglioni, Tiziano Ferro, oltre al già menzionato Franco Battiato) ed internazionali (Peter Hammill, Tony Levin, Richard Barbieri, Skye dei “Morcheeba”).

Gli esordi:

E’ giovanissima quando inizia la carriera di cantante (con il suo vero nome: Carla Bissi), partecipando a vari concorsi per nuovi talenti: il primo è il “V Festival Internazionale dei Ragazzi”, che viene tenuto a Sanremo il 17 e 18 luglio 1965.
In questi anni è allieva di pianoforte e canto di Rosa Nisi, madre di Checco Marsella de “I Giganti”, famosa pianista e compositrice.

Anni Settanta:

1971: vince il “Festival di Castrocaro” con una personale interpretazione di “Tanta voglia di lei”, classico de “I Pooh”.
Per via dei suoi grandi occhi scuri, la stampa le dà il soprannome “Cerbiatta di Forlì”.

1972: di diritto, la cantante partecipa al “Festival di Sanremo” con la canzone “Il mio cuore se ne va”, ma non arriva in finale e, spesso, affermerà che il brano non la entusiasma.

1972: alla “Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia”, con “La festa mia” (brano scritto da Franco Califano), viene premiata con la “Gondola d’Argento” .

Il cambio del nome:

1973: incide “Il giorno dopo”, versione italiana della canzone “The Morning After”, l’anno precedente vincitrice del Premio “Oscar” come colonna sonora del film “L’avventura del Poseidon””.

1975: per la “CBS”, pubblica il suo primo album, “La mia poca grande età”, per cui il suo produttore inventa il nome di Alice Visconti.

“Io voglio vivere” e “Piccola anima” (di Carla Vistarini e Luigi Lopez) sono i due singoli successivi che entrano in classifica.

Il programma “L’uomo della notte”, in quel periodo, trasmesso dalle stazioni del Secondo Programma (oggi Rai-Radio 2) vede Alice come co-conduttrice radiofonica.

1978: pubblica il secondo LP “Cosa resta … un fiore”, dal quale vengono ricavati altri due singoli (“…E respiro” e “Un’isola”).

Anni Ottanta: l’incontro con Battiato e il successo europeo.

1980: Alice lascia il cognome Visconti, firma il contratto con la “EMI” e inizia un nuovo team lavorativo, assieme al produttore Angelo Carrara, (è o stesso produttore di Franco Battiato). Con Carrara, Alice si perfeziona nella composizione delle sue canzoni.
Alice firma “Il vento caldo dell’estate” con Battiato, Giusto Pio e Francesco Messina: è il suo primo vero successo, che la porta nell’alta “Hit-Parade” e che, idem, è in gara al “Festivalbar”.

Esce l’album ” Capo Nord” con il tocco di Franco Battiato, all’avanguardia e presente come coautore e arrangiatore con Giusto Pio.

 

Il trionfo a Sanremo (1981):

1981: “Per Elisa” è la canzone che Alice scrive assieme a Battiato e a Giusto Pio.
Angelo Carrara, il produttore, le suggerisce di presentarla al “Festival di Sanremo”.
La canzone si classifica al primo posto, arrivando anche al vertice della Hit-parade.

Suo primo tour europeo: “Per Elisa” e l’album “Alice” (album che uscirà alcuni mesi dopo il “Festival”: tutti lavori in collaborazione con Battiato e Giusto Pio) vengono pubblicati e ottengono successo in tanti Paesi, fra cui la Germania, dove Alice diventa notevolmente popolare e, a quanto pare, Alice vende più dischi in Germania che in Italia.

Estate 1981: Alice si afferma con un altro singolo, “Una notte speciale”, che resta nella Hit-parade tedesca per ben due anni (idem, composta e arrangiata dal duo Battiato-Pio).

Estate 1982: il singolo “Messaggio” si posiziona al quarto posto in Hit-parade (sempre, autori, Battiato-Pio, anche se Battiato si cela sotto il nome di Albert Kui).
Autunno 1982: Alice e Battiato duettano in “Chanson egocentrique” (un altro successo compreso nell’album “Azimut”).

1983: come Capitana assieme a Nada (della squadra della “EMI”), vince, la manifestazione televisiva “Azzurro”.

Autunno 1983: esce l’album “Falsi allarmi” (produzione di Angelo Carrara, ma questa volta senza la collaborazione di Battiato e Pio).
Il disco contiene “Notte a Roma”, mentre il primo singolo estratto è “Il profumo del silenzio” (ha un successo discreto, ma non ottiene le classifiche dei singoli precedenti).

1984: in Germania, duettando col cantautore tedesco Stefan Waggershausen nel brano “Zu nah am Feuer”, Alice vende più di un milione e mezzo di copie.
A Lussemburgo, partecipa all’ “Eurofestival” in coppia con Franco Battiato, presentando “I treni di Tozeur”, che conquista il quinto posto nella rassegna, ma che riscuoterà grande successo in Italia e all’Estero.

1985: “Gioielli rubati” è l’album pubblicato e registrato per l’ultima volta con la produzione di Angelo Carrara tra Milano e il “Power Station” di New York.
E’ un tributo a Franco Battiato, arrangiato con la collaborazione di Roberto Cacciapaglia.
Tra le riletture è evidente la sua personale interpretazione di “Prospettiva Nevski”, il singolo creato.
L’album riscuote un certo successo e si classifica bene in molti Paesi europei.
Alice otterrà il “Premio Tenco” quale migliore interprete dell’anno.

 

Il distacco da Battiato (1986):

Dopo tre album, la collaborazione con Franco Battiato e Angelo Carrara termina.

1986: per Alice, inizia una nuova fase attraverso l’album “Park Hotel”, primo risultato del lungo sodalizio artistico e personale con Francesco Messina, che diventerà il produttore di quasi tutti i futuri progetti discografici di Alice.
Nell’album, suonano musicisti di fama internazionale: Jerry Marotta, Phil Manzanera e Tony Levin.

Un singolo è “Nomadi”, brano scritto da Juri Camisasca.
L’interesse del pubblico verso Alice aumenta anche all’Estero: infatti “Park Hotel” riesce a piazzarsi nelle “Top 20” degli LP più venduti in molte nazioni europee tra cui Austria, Svizzera, Germania, Finlandia, Svezia, ecc.

1987: la cantante pubblica “Elisir” (in Germania, riceve il Premio della Critica), una raccolta che contiene brani precedenti (rivisitati attraverso nuovi arrangiamenti) e due inediti.
In Germania vince il “Goldene Europa” per i successi ottenuti là e altri Stati e, in Giappone, esce un’altra raccolta, “Kusamakura”, che trae dai brani degli ultimi due LP.

1987: Alice si avvicina ad un repertorio più colto cantando in alcuni Concerti (tipo quello tenuto alla Sala “Verdi” del Conservatorio di Milano), accompagnata al pianoforte da Michele Fedrigotti; nei quali, Concerti, Alice esegue composizioni di Satie, Fauré e Ravel: 1988: l’album “Mélodie passagère” ne è la testimonianza.

1989: esce l’album “Il sole nella pioggia”; album che conduce ad una dimensione maggiormente spirituale grazie anche all’aiuto dell’autore Juri Camisasca.
Oltre a tale brano, canta “Tempo senza tempo”, “L’era del mito” e “Anìn à gris” (da una poesia di Maria Grazia Di Gleria in lingua friulana musicata dal giovanissimo Marco Liverani), omaggio al Friuli, dove l’artista vive tuttora.
“Visioni” è il primo album proposto e resta in classifica per diverse settimane.
Fra gli altri, partecipano Paolo Fresu, Steve Jansen e Richard Barbieri (ex Japan), Dave Gregory degli XTC, Jon Hassell.
Qui, Alice conclude l’album duettando con Peter Hammill dei “Van der Graaf Generator in Now and Forever”.

1990: tiene un lungo tour italiano ed europeo.

Anni Novanta:

1992: “Mezzogiorno sulle Alpi” è l’album più ermetico di Alice; qui, raggiunge il punto più alto, della sua maturazione artistica, dove interpreta anche “La recessione”, un testo di Pier Paolo Pasolini musicato da Mino Di Martino.

Il numero dei collaboratori internazionali aumenta, portando musicisti come Danny Thompson, Gavin Harrison, Jakko Jakszyk dei “King Crimson”.
Il singolo di lancio dell’album è “In viaggio sul tuo viso”, e singolo che Alice presenta al “Festivalbar”, dopodiché seguirà un tour in Italia e in Europa.

Maggio 1994: è protagonista di alcuni Concerti con l’ “Orchestra Sinfonica Arturo Toscanini” per il progetto “Art & Decoration”, che comprende musiche di Fauré, Ravel, Ives, Montsalvage e altri (però, il progetto non è mai stato pubblicato su disco).

Dopo aver lasciato la EMI (che tra l’altro aveva pubblicato un remix di “Chanson egocentrique” senza la sua approvazione), Alice approda alla WEA con l’album “Charade” (1995), mantenendosi sulla scia dei lavori precedenti: testi introspettivi (i singoli “Non ero mai sola” e “Dammi la mano amore” portano la firma dell’artista), e parecchi musicisti di fama internazionale: (Trey Gunn, Steward Gordon, ancora Paolo Fresu, e il California Guitar Trio).

1996: è l’ultima sua tournée europea, nella quale è accompagnata da Robby Aceto, Ben Coleman, Mick Karn e Steve Jansen.

1996: dopo poco, partecipa come interprete e coautrice all’album di Trey Gunn “The third star”, per quanto concerne il brano omonimo.

1997: collabora, con Francesco Messina e altri nel progetto “Devogue” e nell’album “Metallo non metallo” dei “Bluvertigo” (“Troppe emozioni”).

1998: esce “Exit”, album nel quale “comanda” l’Elettronica.
“Open Your Eyes”, cantata in duetto con “Skye dei Morcheeba”, è il fortunato singolo di lancio.
Il videoclip del brano viene registrato a Londra con la regia di Nick Small.

Dopo poco, nasce il progetto “God Is My DJ”, in cui Alice propone “la ricerca del Sacro nella Musica” e include anche canzoni scritte da Battiato; la maggior parte dei Concerti, in questo periodo, vengono tenuti direttamente nelle chiese.

1999: “God Is My DJ” diventa un album.

 

Anni 2000:

2000: Alice partecipa al “Festival di Sanremo” e si classifica nona con “Il giorno dell’indipendenza”, un brano di Juri Camisasca.
Pubblica l’album “Personal Juke Box” che include il brano sanremese e altri due inediti, comprende i successi di Alice (alcuni sono riarrangiati).
Eccelle la nuova versione di “Chanson Egocentrique” in duetto con “I Bluvertigo”.

2002: nasce il progetto “live” riguardante l’importanza della parola e della poesia nella canzone; getta le basi per la realizzare l’album seguente.

Autunno 2003: per l’etichetta indipendente, infatti, viene pubblicato “Nun Entertainment Viaggio in Italia”, l’omaggio ai Cantautori Franco Battiato, Fabrizio De André, Francesco De Gregori, Francesco Guccini, Giorgio Gaber, Ivano Fossati.
Qui, Alice interpreta due brani di Lucio Battisti con testi di Pasquale Panella (“Cosa succederà alla ragazza” ed “Ecco i negozi” [quest’ultima in duetto con Morgan]).
Al disco collaborano anche Paolo Fresu, Jakko Jakszyk e Tim Bowness dei No-Man.

2004: partecipa al progetto degli “Zerouno” (con la produzione artistica di Luca Urbani), cantando “Sospesa”.
2006-2008: tiene alcuni Concerti con il nuovo progetto “Lungo la strada”, in cui Alice evidenzia alcuni temi come l’amore, la guerra, la poesia, la ricerca di sé stessi, la fede, costantemente al centro dell’esistenza.
Si esibisce con Steve Jansen, Marco Pancaldi e Alberto Tafuri.

Marzo 2009: Alice pubblica il suo primo disco dal vivo, dal titolo “Lungo la strada live”.

21 giugno 2009: partecipa ad “Amiche per l’Abruzzo”, concerto benefico tenuto allo Stadio “Giuseppe Meazza” di Milano e con lo scopo della raccolta di fondi per la popolazione dell’Abruzzo, a seguito del terremoto del 6 aprile 2009.
Sul palco, presenziano 43 artiste italiane e Alice si esibisce con “Il contatto” e “Per Elisa”.
2009: riceve il Premio “Mia Martini 2009”.
Inoltre, partecipa, al disco di Claudio Baglioni “Q.P.G.A.”, nella canzone “Una storia finita”.

 

Anni 2010:

2010: Alice riprende la collaborazione con Stefan Waggershausen e, come autrice e interprete della parte italiana del testo, interpreta il brano “Was soll ich dir sagen” dell’ultimo disco del Cantautore tedesco.

Settembre 2012: dopo 14 anni dall’ultimo disco di inediti, esce l’album “Samsara”, a cui viene anticipato il singolo “Nata ieri”, scritto da Tiziano Ferro.
Tale CD (pubblicato anche in Germania), arriva nella classifica “FIMI” dei dischi più venduti.

Estate 2013: Alice partecipa come “special guest” ai Concerti di Franco Battiato e Antony con la “Filarmonica Arturo Toscanini”; duetta con Battiato ne “La realtà non esiste” di Claudio Rocchi e in “I treni di Tozeur”, per poi eseguire singolarmente “Il vento caldo dell’estate”.

La registrazione del Concerto all’ “Arena di Verona” viene inserita nell’album “Antony / Battiato Del suo veloce volo featuring Alice”, viene pubblicato nel novembre 2013.

Autunno 2013: Luca Carboni celebra i 30 anni di carriera con l’album “Fisico & politico”, il disco racchiude le sue “hit” che vengono riproposte in duetto con diversi artisti (Alice canta “Farfallina”).

19-20 gennaio 2014: al Teatro “Comunale” di Bologna, viene rappresentato lo spettacolo di Marco Goldin su musiche di Franco Battiato “La ragazza con l’orecchino di perla”.
La protagonista è rappresentata in due età differenti ed è interpretata da Alice e Francesca Michielin (entrambe duettano nel brano che dà il titolo alla rappresentazione).

Sabato, 31 maggio 2014: all’ “Arena Grandi Eventi” del “Sant’Elia” di Cagliari, Alice partecipa a “Sardegna chi ama”, concerto organizzato da Paolo Fresu; i ricavati saranno donati alle scuole danneggiate dall’alluvione in Sardegna dell’autunno 2013.
Tale Concerto viene trasmesso in diretta da Rai Tre: Alice canta “Madre Notte” e “Prospettiva Nevski”.

Settembre 2014: pubblicazione dell’album “Il tramonto dell’Occidente” di Mario Venuti dove Alice canta il brano “Tutto appare”.

Novembre 2014: pubblicazione dell’album “Weekend” che nasce dalla collaborazione di Franco Battiato, Luca Carboni e Paolo Fresu.
L’album contiene alcune cover (“La realtà non esiste” di Claudio Rocchi, in duetto con Battiato), diversi inediti (“Veleni”, brano scritto da Battiato e Manlio Sgalambro) e alcune nuove versioni di brani propri (“Da lontano”: qui, in duetto con Luca Carboni).

Estate 2015: Alice partecipa allo spettacolo ideato da Caterina Caselli “La Dolce Vita”.
E’ la Musica del Cinema Italiano dove, insieme a Morgan, Raphael Gualazzi, Tosca e alla “Filarmonica Arturo Toscanini” Alice esegue le arie più celebri del Cinema Italiano e Internazionale, accompagnata da immagini suggestive e scene dei film.
La regia è di Giampiero Solari.

Febbraio-aprile 2016: Alice è con Franco Battiato in un Tour Italiano di trentadue date, accompagnati dalla “Ensemble Symphony Orchestra”.
I due artisti cantano singolarmente alternandosi ad alcuni duetti (fra cui “E ti vengo a cercare”, “Sentimiento Nuevo”, “I treni di Tozeur”).
Il Tour registra il tutto esaurito in tutte le date, tanto che a luglio vengono riproposti altri sette spettacoli.
4 novembre 2016: pubblicazione del CD/DVD live del tour, dal titolo “Live in Roma”.

Maggio 2017: Alice collabora con il gruppo torinese “Miriam” e canta con la band nel loro singolo “Plutone”.

9 febbraio 2018: partecipa al “Festival di Sanremo” nella serata dedicata ai “Duetti”; canta con Ron nel brano “Almeno pensami” (in gara, è un inedito di Lucio Dalla).
< Sulla decisione di invitare Alice, Ron dichiara: “La scelta è nata parlando anche con Baglioni (Direttore Artistico dell’edizione 2018 del Festival): il testo parla di una storia d’amore adulto, bisognava trovare un’interprete speciale con una grande esperienza artistica e umana, il suo nome è venuto fuori per incanto, abbiamo fatto le prove e siamo molto contenti, è una persona splendida” >.

2018-2019: ripreso il Tour del disco “Viaggio in Italia”, aggiunge nuovi brani che, mano a mano, entrano nella sua produzione artistica.
Il Tour tocca anche la Germania, con tre date: a Mannheim, Düsseldorf e Monaco.

Anni 2020:

25 novembre 2022: viene pubblicato l’album “Eri con me”, nel quale Alice, accompagnata dal Maestro Carlo Guaitoli al pianoforte e da “I Solisti Filarmonici Italiani”, reinterpreta 16 brani del repertorio di Franco Battiato.

Battuto al computer da Lauretta

ALICE (CARLA BISSI):
https://it.wikipedia.org/wiki/File:Alice_Sanremo_1981.jpg

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PER ELISA: https://youtu.be/74qbLOpfG2c?si=Jqpn5XmH1ZRY9TmF

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I TRENI DI TOZEUR: https://youtu.be/yVtkvuKpKf8?si=uie-PRakTx7SP-NN