Isaac Manuel Francisco Albéniz nasce a Camprodon il 29 maggio 1860 e muore a Cambo-les-Bains il 18 maggio 1909.

È un Pianista e Compositore spagnolo, considerato fra i maggiori esponenti della sua Scuola Nazionale.

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Albéniz nasce nella provincia catalana di Girona, in Spagna.
La famiglia paterna ha origine nella provincia di Álava, nel Paese basco, mentre quella materna è catalana, di Figueras.

È un bambino prodigio e, a quattro anni di età, debutta – al pianoforte – al teatro “Romea” di Barcellona.

Antoine François Marmontel, a Parigi, gli impartisce lezioni private; qui, continua ad esibirsi e, nel 1867 sostiene e supera l’esame di ammissione al Conservatorio.

Albéniz è troppo giovane, per cui la sua iscrizione ufficiale viene rifiutata, ma ottiene l’ammissione al Conservatorio Reale di Madrid dove, però, non si trova a suo agio.
È un allievo ribelle, strano e non tollera le ipocrisie e i moralismi accademici di alcuni suoi insegnanti, in particolare per quanto concerne l’affinamento della tecnica pianistica.
Litiga con toni pesanti con il suo maestro e lo maledice, per cui decide di non entrare mai più in un Conservatorio e continua la sua formazione come autodidatta.

Giovane indisciplinato (ma, forse, insoddisfatto anche della vita in famiglia), Albéniz fugge da casa sua assentandosi per più di un mese: sembra che, addirittura, si imbarchi per Porto Rico, tenendo Concerti per pagarsi il viaggio.
Pare anche che, Angel, suo padre, ispettore doganale appena trasferito a Cuba, qui lo rintracci, per cui ottiene il permesso di proseguire al seguito del padre stesso.

1875, circa: il giovane quindicenne Isaac tiene Concerti negli Stati Uniti, a Londra e a Lipsia (città , dove verrà ammesso al Conservatorio) e da cui si trasferirà al Conservatorio di Bruxelles, dove confermerà la cattiva reputazione del suo carattere .
A Budapest, Weimar e a Roma diventa allievo di Liszt.

1883: sposa Rosina Jordana, sua allieva, tranquillizzandosi di colpo e definitivamente.
Intanto, conosce Felipe Pedrell, il fondatore della Scuola Musicale Nazionale Spagnola.
Pedrell lo spinge a sviluppare la ricchezza musicale nazionale che Albéniz utilizzerà nelle sue celebri suites.

Trascorso un certo tempo a Madrid, torna a Parigi e a Londra (nel 1889), fissando la residenza principale in Francia, nel 1893, e dove diventa amico di Chausson, Debussy, Dukas, Fauré, oltre insegnare pianoforte alla “Schola Cantorum”.

1900: insorgono disturbi renali, per cui torna a comporre prevalentemente musica per pianoforte.

Dal 1905: compone la suite “Iberia”, considerata il suo capolavoro.

18 maggio 1909: non ha ancora quarantanove anni quando muore di nefrite cronica (o “malattia di Bright”) a Cambo-les-Bains.
Viene sepolto al “Cementiri del Sudoest” di Barcellona.

Albéniz è erede del virtuosismo di stile lisztiano, conosce le nuove tendenze musicali francesi (infatti, a Parigi, studia e vive); con de Falla, Turina e Granados libera la Scuola Spagnola dagli esempi stranieri (ciascuno a suo modo, sull’esempio di Pedrell).
Famosa è la sua produzione per pianoforte, comprendente la “Suite española op. 47”, “España”, “Recuerdos de viaje” e “Iberia”.

Il quinto brano della Suite española, “Asturias” (Leyenda) è celeberrimo, grazie, soprattutto, alla trascrizione per chitarra di Andrés Segovia.
Per tale strumento, molti altri brani di Albéniz bene si adattano alla trascrizione.

Battuto al computer da Lauretta

ISAAC ALBÉNIZ:
https://it.wikipedia.org/wiki/File:IAlbeniz.jpg

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Daniel Barenboim dirige “IBERIA”:  https://youtu.be/zlvirBCAd4I?si=Zi8CKKANOIgNj7JB